La Storia

storia capoeira
Dopo l’abolizione della schiavitù in Brasile, tutti i documenti legati a questa pratica vennero distrutti con l’intento di lasciare il minor numero di informazioni possibili su questo periodo. La storia della capoeira è molto complessa e difficile da tracciare, nasce così il mito della Capoeira, una lotta che trae le sue origini da rituali di alcune tribù indigene Brasiliane e delle tribù Africane catturare e deportate in Brasile dai Portoghesi.

Animali Indomabili

capoeira mandinga
Dei pochi documenti rimasti, i primi a parlare della capoeira, risalgono al 1624 e si tratta di diari dei capi di spedizione incaricati di catturare e riportare indietro gli schiavi neri che tentavano di scappare. Nei diari è descritto il modo di combattere degli schiavi che appariva di grande effetto ai capi spedizione europei: “usando calci e testate come fossero veri animali indomabili”.

Palmares e Quilombo

quilombo e palmares
Molti degli schiavi che venivano impiegati nelle piantagioni da Caffè, Tabacco e Zucchero, sfruttarono gli scontri tra Portoghesi e Olandesi per mettersi in fuga e ritirarsi in villaggi nascosti nella foresta. Tali villaggi, organizzati in comunità indipendenti, presero il nome di Quilombos. Tra questi, uno dei più famosi, fu il villaggio di Palmares che divenne simbolo della lotta degli schiavi contro i loro carnefici. Fu distrutto nel 1695 dopo un assedio di 5 anni e 9000 soldati impiegati.

Il Padre della Regional

Il Padre della Regional
Nel 1930, il presidente Getúlio Vargas, promuove la Capoeira come sport nazionale e incarica Mestre Bimba come di farsene promotore. Bimba, ideò lo stile di “Lotta Regionale di Bahia” e impose nella sua accademia regole di disciplina per ripulire l’immagine che l’opinione pubblica aveva della capoeira. Nel 1932 apre la sua prima accademi e oggi viene identificato come colui che è riuscito a portare la Capoeira in ascesa nel mondo.