Strumento a percussione di origine indiana che richiede una notevole tecnica e esercizio per essere suonato correttamente.

In Brasile la parola Pandeiro designava un tipo specifico di pandeiro di grandi dimensioni molto usato nel samba oltre che nella capoeira e da alcuni è considerato strumento nazionale.

Inizialmente, venivano costruiti senza alcun accorgimento tecnico in modo molto semplice.

Il Pandeiro può essere fatto con pelle di plastica (più economico) o cuoio di vario tipo.

Il tipo di pelle maggiormente consigliato è quello di capra e i piattini nel cerchio di legno più adoperati sono di metallo nobile per fare in modo che il suono emesso sia brillante e preciso.

Il cerchio con cui sono fatti arriva a malapena a costituire una cassa di risonanza.

Esistono in diverse dimensioni, ma i più comuni arrivano a 10 – 12 cm di diametro. Meno è grande e meno problemi causati da cambiamenti climatici o dall’impiego di materiali economici si possono presentare nel Pandeiro.

Il Pandeiro è tenuto con una mano, mentre l’altra tenta di imprimere il suono con la punta delle dita, il pollice e la base del palmo sulla parte di superficie superiore.

La tonalità aperta e chiusa può essere ottenuta con l’uso del pollice o il dito medio della mano che impugna lo strumento.

Il pollice può soffocare la pelle dalla parte superiore mentre il dito medio può attutire il lato inferiore.

Il Pandeiro è ‘stato introdotto in Brasile dai portoghesi, che l’hanno usato per accompagnare le processioni religiose.

Il suono cadenzato del Pandeiro, insieme al ritmo del caxixi e del berimbau danno un ritmo elastico (effettivamente molleggiato) al gioco della roda.

A chi suona il Pandeiro è concessò effettuare delle variazioni tali da abbellire la musica durante il gioco.

Axè !